“Il dubbio”, è il resoconto di una distonia tra realtà, immaginazione e comunicabilità. Sicuramente un’opera tormentata, che esula dagli schemi e dalle tematiche poetiche odierne. Versi decisi, crudi, a volte aspri, si equilibrano in un ambizioso gioco di emozioni, con liriche decisamente più miti dai toni pacatamente rassegnati. Si può quasi toccare il senso del sacro, a tratti in conflitto con la necessità di usare le emozioni come veicoli per oltrepassare i limiti imposti dalla fisicità del corpo. Dolore e gioia. Castità e peccato. Amore e odio. Libertà, come assenza di origine. Virtù, come imperfezione. Noia, come morte. L’artista non giunge a nessuna conclusione anzi esorta chi legge ad aiutarlo “parlatemi…amici, nemici, chiunque voi siate!”. Il dubbio quindi, riguarda la scelta di sapersi vivere; per evitare così, di essere solo semplici macchine biologiche.
“Il dubbio è l’unica certezza che ho”
Iago |