Riassunto dell’ Opera da pubblicare sul Web
“ Iter Divinus “ si presenta come un Poema classico, strutturato in tre Cantiche distinte e ciascuna costituente un unicum: le tre Cantiche insieme compongono l’ intero viaggio del protagonista ( che nella presentazione dei vari Canti ho chiamato “Narratore “ ), in una dimensione trascendente, dove le anime dei mortali sono accolte alla fine della loro parabola esistenziale. E’ un viaggio, complesso e talvolta anche difficoltoso, in un Aldilà che, pur rifacendosi al modello dantesco, si caratterizza per la sua specifica tipicità e originalità di concezione e di conformazione.
Il Poema si compone, oltre che di tre Cantiche, di cento Canti complessivamente. Nella Prima Cantica sono raccolti 34 Canti, nella Seconda sono annoverati 33 Canti, come nella Terza Cantica.
La concezione teologica è nettamente differente da quella dantesca: esiste un Paradiso, ma non esiste propriamente un Purgatorio come non esiste un Inferno. Queste due canoniche Sezioni dell’ Aldilà dantesco sono sostituite da altrettante realtà che sono, da quelle, finalisticamente diversificate.
Il Poema è scritto in versi endecasillabi e in terzine, in perfetta adesione con la composizione dantesca e i Canti contengono mediamente circa 125 versi, per la Prima Cantica; per le due successive Cantiche i versi sono 138 per ogni Canto.
Nella Prima Cantica, dal titolo “ Le Stelle dei Doni “ il Narratore viene accompagnato sulle Stelle dei Doni ( dello Spirito Santo ), da Sòllina, fanciulla da lui conosciuta nel corso della sua vita, nella seconda Cantica, dal titolo “ Il buco nero “ è accompagnato da Dante stesso; infine, nella terza Cantica, dal titolo “ In excelsis “ è guidato da Giacinta, la piccola veggente di Fatima.
Nel viaggio il Narratore incontra molti personaggi e si imbatte in svariate situazioni ma soprattutto fa tesoro delle parole che i suoi interlocutori e accompagnatori gli rivolgono: sono i colloqui e le riflessioni, l’ ordito culturalmente, a mio giudizio, più pregnante, anche se le ambientazioni e le suggestioni degli scenari, che si avvicendano man mano, sono degni di essere visitati.
L’ Autore del Poema, Bruno Boggio, è un insegnante di Scuola Media in pensione, amante della letteratura e della poesia, che si ripromette di impegnarsi ulteriormente nel culto quotidiano di queste due preziose ricchezze, che possono rasserenare lo spirito e a volte anche rinvigorirne l’ intrinseca debolezza. Grazie. |